Diritto News

Notizie economico-legali dall'Italia

Quanto vale il ferro vecchio

Sono molte le persone che hanno rimesse, cantine e garage occupate da vecchi utensili e oggetti di varia natura in ferro. Questi materiali sono definiti come rottami ferrosi.

Tali materiali, tendono ad accumularsi e a non essere utilizzati per anni, o addirittura decenni. Per questo motivo, le persone di tanto in tanto raccolgono il ferro vecchio e se ne disfano portandolo direttamente in discarica.

Può essere utile sapere se, invece di disfarsene, può avere senso provare a vendere il ferro vecchio, magari ricavandone qualcosa.

Il ferro vecchio ha un valore?

Come vedremo, sono diversi i motivi che determinano il valore del ferro vecchio. Preliminarmente, è bene considerare che non sempre i rottami posseduti sono al 100% costituiti da ferro. Alcuni materiali potrebbero essere costituiti ad esempio da ferro e plastica o legno, il che ne riduce la valutazione complessiva del materiale.

In generale una tonnellata di ferro vecchio vale intorno ai 200 euro.

Posso vendere il mio ferro vecchio?

Provare ad ottenere una stima sul ferro vecchio posseduto, è un’impresa piuttosto ardua. Difficilmente è un materiale per il quale c’è una forte domanda. Se hai a disposizione qualche chilo di ferro vecchio, l’unica soluzione è portarlo nei centri appositi per farlo smaltire.

Pensare di guadagnare qualcosa, rivendendo il ferro vecchio, può essere possibile solo in caso si posseggano grandi quantitativi, superiori ad una tonnellata (1000 kg).

Perché la quotazione del ferro vecchio si basa sulla tonnellata o non sui chilogrammi?

La risposta è semplice, i costi di lavorazione del ferro vecchio sono molto elevati così come lo sono i costi operativi per la raccolta. Inoltre, i settori che principalmente utilizzano questo materiale (edilizio e immobiliare) sono instabili e difficilmente sono interessanti a lavorare il ferro vecchio.

Come valutare la qualità del ferro vecchio

In gergo, per ferro vecchio vengono intesi tutti quei rottami costituiti totalmente o in buona parte da tale materiale. Tuttavia, sono diverse le componenti da considerare al fine di comprenderne l’effettivo valore:

  • Lo spessore;
  • L’uniformità;
  • La quantità disponibile;
  • Volume occupato.

Lo spessore: più il ferro vecchio e spesso, più il suo valore è positivamente valutato. Questo perché durante i processi di fusione del ferro, le componenti piccole e sottili tendono ad incenerirsi.

L’uniformità: un blocco di ferro uniforme, ha un valore superiore rispetto al medesimo materiale costituito da un insieme di rottami. Questo perché, il blocco uniforme subisce meno processi di lavorazione, selezione e accumulo con altri materiali, prima di essere lavorato nella fonderia.

La quantità disponibile: minori sono le quantità di ferro vecchio che si hanno a disposizione minore sarà la quotazione. Piccole quantità infatti, aumentano i costi di trasporto, carico-scarico e stoccaggio. Per piccole quantità può addirittura accadere che i costi di raccolta e trasporto siano più alti rispetto l’effettivo valore del materiale.

Volume occupato: un insieme di rottami di ferro già tagliati in piccoli pezzi e pronti per essere fusi nei forni, sono pagati meglio rispetto ad un insieme eterogeneo di rottami. Inoltre, più il ferro è tagliato in pezzi corti, meno volume occupa.

A chi vendere il ferro vecchio

Come visto fin ora, l’idea di vendere il ferro vecchio ha un senso solo in caso si dispone di quantitativi superiori ad una tonnellata. Effettuando alcune ricerche sul web, si scopre che esistono delle imprese specializzate nella raccolta del ferro vecchio. In genere tali attività, si occupano di recuperare il materiale, trasformarlo ed impiegarlo nell’edilizia.

Contattandoli, si potrà ottenere una quotazione che tiene conto degli aspetti elencati in questo articolo, i quali in definitiva servono a determinare la purezza del materiale.

Fino a qualche decennio fa, si aggiravano per le città, piccoli commercianti a bordo di piccoli mezzi, disponibili all’acquisto del ferro vecchio. Tuttavia, è una professione piuttosto obsoleta e tali figure è piuttosto raro vederli aggirarsi per le città.

Alternativamente, esiste la rete. Via internet sono disponibili alcuni portali dedicati ed interessati all’acquisto del ferro vecchio.

In conclusione, l’idea di vendere il ferro vecchio piuttosto che smaltirlo in discarica, è una scelta che magari non farà diventare ricchi, ma permette di dare nuova vita ai materiali, in un’ottica di sostenibilità ed economia circolare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *