Mutuo con contratto di apprendistato

Si parla di apprendistato per indicare un contratto che viene stipulato tra un datore di lavoro e un apprendista-lavoratore, allo scopo appunto di formare quest’ultimo. Il datore di lavoro, detto più semplicemente, non solo retribuisce il lavoratore, ma gli fornisce e in un certo senso garantisce la formazione necessaria per accrescere le sue abilità e per assumere maggiore dimestichezza nello svolgimento delle sue mansioni.

Di contro, è l’apprendista che si obbliga a formarsi e a svolgere in contemporanea le mansioni che gli vengono assegnate.

Il contratto di apprendistato si divide in tre gruppi:

  • Apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale;
  • Apprendistato professionalizzante;
  • Apprendistato di alta formazione e ricerca.

L’apprendistato per la qualifica è un contratto che consente al lavoratore di conseguire una qualifica o un diploma, per cui dovrà lavorare e studiare in contemporanea. Questo vuol dire che la durata del contatto cambia in base al tipo di qualifica che si deve conseguire anche se non potrà mai superare i tre anni. Vengono assunti con questa tipologia di contratto giovani dai 15 ai 25 anni che non hanno una qualifica o un diploma.

L’apprendistato professionalizzante è un contratto che consente di conseguire una qualifica utile ai fini contrattuali. L’apprendista è coinvolto insomma nello svolgimento delle proprie mansioni e in una formazione trasversale. Anche in questo caso il contratto non può durare più di tre anni, e possono essere assunti solo giovani dai 18 ai 29 anni.

L’apprendistato di alta formazione e ricerca è una tipologia di contratto di lavoro che permette di conseguire vari livelli di studi, dal diploma di scuola superiore al dottorato di ricerca, ovviamente step by step. Lo si può usare anche per svolgere il praticantato finalizzato alle libere professioni. Anche in questo caso possono essere assunti come apprendisti tutti coloro che hanno tra i 18 anni e i 29 anni compiuti e può essere impiegato come tipologia di contratto in tutti i settori di attività, pubblici o privati che siano.

La domanda a cui si vuole rispondere di seguito è se un soggetto in possesso di un contratto di apprendistato può ricevere un mutuo.

Si può chiedere un mutuo con un contratto di apprendistato?

Per dare una risposta chiara e comprensibile si deve partire dal fatto che un contratto di apprendistato non possiede tutte le basi atte a garantire una continuità economica nel futuro al lavoratore. Questo vuol dire che è un po’ complicato approcciarsi in una banca essendo in possesso di un contratto atipico. Certo questo non vuol dire che si riceva una risposta negativa, purché ovviamente vengano presentate delle garanzie ulteriori che possano far sentire la banca sicura di poter recuperare la somma prestata nel caso il debitore non adempie ai suo diversi.

Il contratto di lavoro atipico non viene di solito visto bene dalla banca, in particolare proprio l’apprendistato, perché esso potrebbe concludersi da un momento all’altro, facendo venire meno le garanzie necessarie all’ente creditizio per poter erogare la somma richiesta da chi di dovere. Sebbene infatti un contratto di apprendistato al termine spesso venga convertito in contratto di lavoro a tempo indeterminato, i se e i forse non sono presi in considerazione dalla banca che preferisce essere certa di esplorare ambienti sicuri.

Ragione per cui di solito, gli enti creditizi che decidono di andare oltre chiedono all’eventuale debitore se è in possesso di altre fonti di reddito, o eventualmente se può essere coadiuvato da altro intestatari del debito. Sarebbe infatti l’ideale avere quantomeno un fideiussore che possa porsi da garante per la regolarità dei pagamenti durante tutta la durata del contratto di mutuo.

Come funziona la richiesta di mutuo con contratto di apprendistato

Da come emerso appena, per fare richiesta di mutuo in presenza di contratto di apprendistato, ci sono delle procedure più lunghe e spinose, perché bisogna convincere la banca di poter estinguere il debito nonostante non ci sia la certezza economica solida. Di norma comunque si consiglia ai detentori di contratto di apprendistato di azzardare la richiesta del mutuo solo quando si ha un certo margine di certezza che il contratto sarà trasformato in uno a tempo indeterminato, non solo per fornire maggiori garanzie all’istituto di credito ma anche per una propria tranquillità personale.

Anche perché così facendo, in presenza di un garante, un giorno quest’ultimo potrebbe essere escluso dal contratto,  chiedendo così una rinegoziazione del mutuo alla banca di riferimento. Tutto ciò è ovviamente possibile solo quando si potrà dimostrare che la propria posizione economica sia molto più sicura e si possa fare a meno di un garante

Volendo, chi possiede un contratto di apprendistato e vuole ottenere la sicurezza di un mutuo può anche fornire la garanzia di possedere altre rendite (come ad esempio quelle derivanti dalla locazione di un immobile di proprietà). Inoltre è opportuno informarsi circa le banche disposte ad accettare l’erogazione di un mutuo in presenza di apprendistato. Per fare ciò è possibile chiedere aiuto ad un mediatore creditizio che possa indirizzare l’eventuale debitore verso la giusta direzione.

In questo modo si ha una certezza in più di ricevere un prestito, nonostante la particolare, anzi l’atipicità del proprio contratto. Anche perché, ed è opportuno saperlo, molti enti creditizi decidono di considerare l’idea di un mutuo ad un giovane apprendista facendosi aiutare dal Fondo Consap, che è stato istituito appositamente per tutte quelle persone che versano in uno stato di difficoltà ed è proprio questo a spingere alla richiesta di un mutuo.

Immagine da Pixabay.com

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