Il lavoro del cancelliere esperto

Tra le figure professionali che maggiormente si ritrovano nel campo del diritto, quella del cancelliere esperto è forse una delle più importanti. Si tratta di un delicato e complesso ruolo con funzioni processuali, comunicative, amministrative e coadiuvanti il tribunale e i suoi rispettivi giudici.

La cancelleria è l’ufficio tecnico amministrativo di ogni tribunale in cui convergono tutti quei professionisti che conoscono la legge, le normative vigenti e che coadiuvano il giudice.

Il ruolo del cancelliere esperto ha un’importanza elevata all’interno del comparto giuridico. Questo perché le sue mansioni fungono da assistenza e collaborazione agli organi di magistratura nominati di volta in volta per l’attuazione della giurisdizione (spesso infatti il cancelliere lavora braccio a braccio con il Pubblico Ministero nell’esercizio delle funzioni accusatorio, difensive e requirenti).

Chi è e cosa fa il cancelliere esperto

In passato il lavoro del cancelliere esperto aveva ruoli, mansioni e importanza differenti da quelli che ha oggi. Con il Decreto Legge entrato in vigore nel 2017, tale figura professionale è stata modificata nel suo insieme.

Innanzitutto è cambiata la denominazione, passando da semplice cancelliere a cancelliere esperto. Le mansioni e la dotazione organica sono stati più minuziosamente dettagliati restando sulla falsariga dei dettami vigenti fino all’entrata in vigore del suddetto decreto. Tuttavia la norma ha stabilito altresì che tutti i cancellieri vincitori di concorsi dal 2015 in poi fossero confluiti nel nuovo concetto di cancelliere esperto.

Per quanto attiene invece alle mansioni, bisogna considerare le ampie responsabilità, gli obblighi e le funzioni precise che il cancelliere esperto ha all’interno del proprio ambito di lavoro. Tuttavia è doveroso precisare che per esercitare le proprie funzioni, un cancelliere esperto deve godere di alcune skills; requisiti che ne contraddistinguono abilità e professionalità.

In primis deve avere una preparazione sia teorica che pratica del diritto (quantomeno di medio livello); in secondo luogo deve avere molta dimestichezza nella gestioni di processi anche complessi e delle problematiche che si possono presentare caso dopo caso.

Non bisogna poi trascurare anche le capacità di coordinamento del lavoro e la speditezza nell’assumersi responsabilità nell’unità operativa per il raggiungimento di obiettivi e risultati. La conoscenza linguistica, la capacità di verbalizzare e le abilità giuridiche sono requisiti aggiunti che fanno la differenza.

Entrando nel vivo delle sue mansioni, al primo posto sicuramente troviamo la verbalizzazione che il cancelliere esperto pone in essere quando lavora accanto a giudici e magistrati. Deve poi altresì occuparsi di rilasciare copie autentiche ed estratti delle produzioni dei professionisti. Deve poi esperire la procedura di iscrizione delle cause a ruolo e sincerarsi della corresponsione del contributo unificati.

È sempre compito del cancelliere esperto formare i fascicoli d’ufficio, conservare quelli di parte e inoltrare alle parti i provvedimenti dei giudici sotto forma di comunicazioni e notificazioni (a mezzo posta elettronica certificata).

A conclusione di un caso, è il cancelliere che pubblica la sentenza del giudice (con i suoi annessi adempimenti), trascrive presso la conservatoria dei registri immobiliari quelle sentenze che concernono un eventuale trasferimento di proprietà dell’immobile (sempre in ambito immobiliare ha altresì il compito di trascrizione delle iscrizioni di ipoteche giudiziali). In materia civile, il cancelliere esperto si occupa di tutte quelle attività prodromiche e seguenti che portano all’esecuzione dei provvedimenti del giudice.

Non mancano mansioni di tipo amministrativo all’interno della cancelleria. Si esce insomma dal ruolo di supporto del giudice per passare ad una mansione di articolazione locale del ministero della Giustizia. Questo vuol dire che i cancellieri esperti redigono atti notori, recepiscono i giuramenti su perizie stragiudiziali e su traduzioni asseverate di atti e documenti.

Tengono altresì traccia del registro pubblico dei privilegi speciali, seguono l’iter burocratico per accettazioni e rinunce ereditarie, anche quelle con beneficio d’inventario (tant’è che redigono loro stessi gli inventari). Gestiscono il recupero dei crediti statali, custodiscono corpi del reato, redigono e firmano certificazioni e tanto altro ancora.

Volendo poi precisare i ruoli documentali che hanno in veci di segreterie giudiziarie, i cancellieri esperti si occupano di compilare e rilasciare i certificati del casellario giudiziario su richiesta del PM adempiuto all’esecuzione delle sentenze di condanna. Infine appongono postille ad atti amministrativi o giudiziari provenienti da ordinamenti esteri.

Come si diventa cancelliere esperto

Il lavoro del cancelliere esperto porta inevitabilmente ad accedere a questo tipo di professione solo su base concorsuale. Vengono infatti periodicamente, a secondo delle esigenze dei tribunali, banditi concorsi (pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica), che prevedono il possesso di alcuni requisiti da parte degli aspiranti candidati.

Sebbene basti essere in possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado, spesso la laurea è considerata requisito ulteriore che fornisce punteggio. Competenze informatiche e linguistiche sono altri due aspetti fondamentali. Così come la maggiore età, la cittadinanza italiana, il godimento dei diritti civili e politici e l’idoneità fisica. Per avere maggiore contezza a riguardo basta consultare con attenzione il bando quando viene pubblicato in Gazzetta. In questo modo si potrò avere ben chiari i requisiti richiesti per la partecipazione al concorso.

Quanto guadagna un cancelliere esperto

In ultimo è giusto dare un peso all’aspetto della retribuzione del cancelliere esperto, dal momento che sono state inquadrate le sue mansioni. Stante sempre ai nuovi dettami del Decreto Legislativo del 2017, lo stipendio di primo inserimento (con un inquadramento di tipo F3) prevede un importo di circa 1.700 euro mensili lordi. A questa somma si dovrebbero poi aggiungere le indennità di amministrazione mensile e la vacanza contrattuale mensile. Per cui si parte da una retribuzione base di 1.700 euro, a cui si sommano 371 euro di indennità mensile e 12 euro di vacanza contrattuale, per un totale lordo mensile di oltre 2.000 euro.

Immagine da Pixabay.com

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