Esempio di fattura con sconto in fattura

Per usufruire di alcune agevolazioni introdotte dallo Stato è possibile accedere ad un esempio di fattura con sconto in fattura, che permette di ottenere un rimborso immediato sulle spese sostenute.

Questa modalità di rimborso può essere utilizzata ad esempio con l’Ecobonus 110% ed è un’alternativa alla detrazione fiscale.

Si tratta di una vera e propria novità introdotta nel Decreto Rilancio e permette di scontare la somma di denaro da dare al soggetto che ha erogato la prestazione (es. ditta edile) direttamente in fattura. Invece, per coloro che scelgono la strada “convenzionale” è previsto il rimborso dell’Irpef (per le persone fisiche) e dell’Ires (per le persone giuridiche) in sede di dichiarazione dei redditi.

Questa tipologia di rimborso prevede una dilazione di pagamento, che spalma la somma di denaro dovuta su 10 anni o 5 anni, dividendo l’importo in rate tutte uguali. Insomma, si tratta di un sistema che permette di recuperare la medesima somma di denaro in un tempo decisamente più lungo, rispetto allo sconto in fattura che è immediato.

Con lo sconto in fattura, invece, l’azienda o la ditta che esegue i lavori edilizi si fa carico della quota di risparmio, maturando un credito nei confronti del Fisco.

Come funziona lo sconto in fattura?

Lo sconto in fattura è una modalità di rimborso fiscale veloce, che prevede che la somma dovuta venga riconosciuta immediatamente al beneficiario del bonus al momento del pagamento. Bisogna fare attenzione a non confondere questa forma di rimborso con la cessione del credito: sono due cose differenti.

Secondo quanto stabilito dalla disciplina lo sconto in fattura è applicabile solo per alcuni lavori eseguiti in ambito edilizio. In un primo momento, quest’opportunità era concessa solo ai grandi condomini. Ma con la manovra di bilancio è stato approvato un nuovo provvedimento da 55 miliardi di euro, che ha esteso la platea dei beneficiari anche alle singole unità abitative.

Anche in quest’ultimo caso è avvenuta una modifica nel tempo: dapprima lo sconto in fattura era fruibile solo per i lavori effettuati sulle prime case, poi è avvenuta l’estensione alle seconde case.

Tuttavia, in questa circostanza, lo sconto in fattura può essere chiesto solo dalle persone fisiche e non da quelle che esercitano attività d’impresa.

Grazie all’esempio di fattura con sconto in fattura, le persone possono fruire di un importante vantaggio che prevede di non pagare i lavori effettuati.

Insomma, si tratta di una grande opportunità che permette ai contribuenti di trasferire alla ditta edile il credito nei confronti del Fisco e l’onere di recuperare le detrazioni fiscali previste.

Sostanzialmente, la ditta che esegue i lavori di ristrutturazione e miglioramento dell’efficienza energetica dell’immobile non percepisce nemmeno un euro dal cittadino o solo la parte eccedente l’aliquota prevista per le detrazioni. La somma di denaro dovuta è, poi, recuperata sotto forma di credito d’imposta.

I lavori edilizi che permettono di accedere allo sconto in fattura prevedono degli specifici requisiti. In particolare, è possibile ottenere questo grande vantaggio fiscale per:

  • Le ristrutturazioni edilizi, come le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria, lavori edili sulle parti comuni degli edifici, opere di restauro, etc.;
  • Lavori di ristrutturazione volti al miglioramento dell’efficienza energetica di un immobile;
  • I lavori antisismici;
  • Gli interventi sulle facciate delle abitazioni.

Cosa scrivere nella fattura con sconto in fattura?

La normativa che disciplina i vari bonus fiscali, che permettono di accedere alle detrazioni sotto forma di sconto in fattura, è in continuo mutamento. Nel corso dei mesi, infatti, si sono susseguite diverse rettifiche e modifiche che hanno alterato alcuni aspetti dei vari Superbonus, bonus casa, bonus facciate, Sismabonus, etc.

Ad oggi, per poter accedere allo sconto in fattura, è necessario comunicare questa volontà alla ditta che è chiamata ad eseguire i lavori edilizi. Questa è una di quelle informazioni che deve essere comunicata subito, perché non tutte le aziende che lavorano nel capo dell’edilizia accettano l’opzione “sconto in fattura”.

È, infatti, a discrezione dell’impresa edile la possibile accettazione del risparmio in fattura, dal momento che per la ditta, questa scelta, rappresenta un momentaneo buco nelle entrate a fronte di uscite certe (es. stipendi e fornitori).

L’impresa edile, che accetta di applicare lo sconto in fattura, deve inserire l’aliquota del risparmio corrispondente alla detrazione riconosciuta al beneficiario, in base al bonus a cui ha accesso.

Lo sconto applicato deve essere indicato nella fattura, in base agli interventi edilizi eseguiti sull’immobile e deve essere riportata la dicitura: articolo 121 del decreto-legge n. 34 del 2020.

Immagine da Pixabay.com

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