Concorso per diventare docenti: come funziona

Il sogno di molti giovani è quello di finire dietro una cattedra ad insegnare dopo aver conseguito la laurea. Ecco dunque che vediamo già come il primo requisito necessario per diventare insegnanti è avere un idoneo titolo di studio.

Ai sensi del nuovo Decreto legislativo 59 del 2017 sul nuovo sistema di formazione e reclutamento dei docenti sono state introdotte nell’ ordinamento italiano molte novità , tra cui quelle concernenti l’insegnamento nella scuola secondaria.

Requisiti per diventare docenti

Vediamo insieme come fare per avere accesso nella scuola, dell’infanzia, primaria o secondaria che sia. In primo luogo come anticipato bisogna essere in possesso di un titolo di studio che dia accesso all’insegnamento (Laurea, Diploma e così via). A questo punto c’ è poi un iter da seguire per abilitarsi.

Per quel che concerne i titoli di accesso all’insegnamento, essi possono già bastare per inserire le persone interessate all’interno delle graduatorie di Istituto di III fascia. In tal modo tuttavia si possono esclusivamente ricevere incarichi di supplenza a tempo determinato. Ogni graduatoria resta invariata per tre anni, e si aggiorna solo dopo che il MIUR emana un apposito decreto.  Ogni persona può richiedere solamente l’adesione ad una classe di concorso, anche se la laurea potrebbe essere idonea per più classi

Detto quanto, pe fare questo iter, è importante che il titolo di accesso abbia tutte le prescrizioni inerenti gli esami necessari indicati nel d. Lgs 19/2016 e successiva modifica di cui al D.M. 259/2017. Oggi come oggi, detto in altri termini, è importante pure essere in possesso dei 24 crediti formativi nel settore antro/psico/pedagogico/metodologico da conseguire mediante specifici corsi universitari. Solo colore che devono accedere alle classi di concorso per insegnamenti tecnico pratici possono evitare il conseguimento dei 24 CFU

Specializzazione e la dura questione delle cattedre per il sostegno

Un discorso doveroso da fare in tal sede, anche a fronte delle numerose modifiche apportate  dalla legge di bilancio, concerne l’insegnamento di sostegno. In tal caso, chi volesse accedere a questo tipo di cattedra avrà a disposizione due procedure da seguire.

Un primo iter concerne la selezione per il conseguimento del titolo di sostegno. Ovvero, per lax partecipazione alle selezioni per la specializzazione sul sostegno bisogna conseguire un titolo che cosnente l’accesso ad una classe di concorso (vedi sopra d.l.vo 19/2016 e dm. 259/2017) bisogna consguire i 24 cfu nelle discipline su viste  o in alternativa abilitarsi ad una classe di concorso

Un secondo iter concerne invece tutta la trafila per riuscire ad entrare di ruolo come insegnante di sostegno. In questo caso ci vogliono dei requisiti differenti. innanzitutto occorre avere un diploma di laurea, a vere i crediti formativi e specializzarsi nel sostegno. al contempo ci si deve abilitare ad una classe di concorso così da specializzarsi su sostegno.

Il concorso

Per entrare di ruolo nelle scuole bisogna avere accesso alla procedura concorsuale che di solito viene indetta o su cala nazionale o su scala regionale. Appare evidente che il numero di posti viene stabilito in virtù delle esigenze tipiche della scuola. I docenti possono esprimere nella domanda una preferenza di regione (UNA SOLTANTO) in cui poter avere accesso, così come si può concorrere per una sola classe di concorso.

Per quel che concerne le graduatoria di merito essa equivale al quantitativo di  posti che messi a bando per la regione per la quale si è concorso. I vincitori accederanno ogni anno ad un percorso formativo e dovranno rimanere obbligatoriamente 4 anni nella scuola che viene loro assegnata prima di poter avere la possibilità di chieder trasferimento.

Sono queste per sommi capi le regole generali da osservare qualora l’intenzione sia quella di entrare a far parte del mondo della scuola.

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